Le nuove sale degli Uffizi

La Sala delle Dinastie e le Sale del Cinquecento veneziano

Un tour virtuale: le nuove sale degli Uffizi a 360°
Grazie alla passione per l’arte e alla committenza delle famiglie de’ Medici e della Rovere (imparentate tra loro per via delle nozze nel 1634 tra Ferdinando II de’ Medici e Vittoria della Rovere, che portò in dote a Firenze l’immensa raccolta di opere d’arte del ducato di Urbino) la collezione di pittura veneziana del Cinquecento alle Gallerie degli Uffizi è tra le più importanti al mondo. Le sale ad essa dedicate sono state restaurate e inaugurate nel 2019.

1 – Sala delle Dinastie

2 – Sala di Giorgione

3 – Cappellina veneziana

4 – Anticamera della Decima

5 – Saletta di Tiziano

6 – Sala della Venere di Urbino di Tiziano

7 – Sala del naturalismo veneto

8 – Sala di Tintoretto

9 – Sala del Veronese

10 – Saletta del Veronese

CREDITS

Realizzato e prodotto dalle Gallerie degli Uffizi con la collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini, di Audio Guide Gestione Multiservizi e di Reiview.

Imperdibili

Quest’itinerario vi accompagnerà lungo le principali meraviglie di Firenze. Passeggia per i monumenti storici della città, dal Duomo a Piazza della Signoria, attraversa lo storico Ponte Vecchio, ammira l’opulento Palazzo Pitti e i fantastici Giardini di Boboli.

Tony Cragg a Boboli

La mostra Tony Cragg a Boboli presenta sedici opere del maestro inglese, uno dei più noti e acclamati esponenti della scultura contemporanea, disseminate nei luoghi più suggestivi del giardino, per raccontare gli ultimi venti anni del lavoro dell’artista, dal 1997 ad oggi. Con la loro imponente ma poetica presenza esse accompagnano il visitatore in un percorso tra stupore e conoscenza, che fornisce una nuova chiave interpretativa non solo delle sculture stesse, ma anche dello spazio che le ospita. È come se le inaspettate presenze plastiche che ora spuntano d’un tratto negli spiazzi e sui prati del Giardino di Boboli – nei pressi della Grotta del Buontalenti, nell’Anfiteatro, di fronte alla Palazzina della Meridiana e via dicendo – rivelassero d’un tratto l’energia e l’insopprimibile forza sotterranea di queste colline, di questi scorci familiari e confortanti, ordinati da architetti e giardinieri nel corso dei secoli. Ma ecco, con le sculture di Cragg, che la Materia si affianca alla Storia, spiazzandoci. Il ruolo che Tony Cragg attribuisce alla scultura è proprio questo: partendo da un’incessante e inquieta esplorazione della materia e della sua relazione con l’ambiente che ci circonda, emergono nuovi significati, sogni e linguaggi.